Andrea da Bologna, Lorenzo d’Alessandro, Carlo Crivelli e Antonio Vivarini a Corridonia

///Andrea da Bologna, Lorenzo d’Alessandro, Carlo Crivelli e Antonio Vivarini a Corridonia

Andrea da Bologna, Lorenzo d’Alessandro, Carlo Crivelli e Antonio Vivarini a Corridonia

Corridonia, pinacoteca parrocchiale, Andrea da Bologna, Madonna dell'umiltà (ma anche Madonna del latte e Madonna della luna), tempera su tavola, cm 175x92, firmato e datato 1372, provenienza: chiesa di sant'Agostino

Corridonia, pinacoteca parrocchiale, Andrea da Bologna, Madonna dell’umiltà (ma anche Madonna del latte e Madonna della luna), tempera su tavola, cm 175×92, firmato e datato 1372, provenienza: chiesa di sant’Agostino

In una stanzetta, facente parte della canonica di San Pietro, c’è l’attuale pinacoteca parrocchiale di Corridonia. Stanzetta piccola e dimessa, ma preziosa. In questa parrocchia sono rimaste poche ma preziose opere, facenti parte di un fondo che un tempo fu molto più consistente; ormai è inutile indovinare chi fossero stati gli autori dell’ulteriore spolio, razzia, menomazione del patrimonio della diocesi.

C’è un San Francesco bellissimo su tavola (non più nell’interezza della figura) attribuito a Stefano di Giovanni di Consolo, l’errato Sassetta (o al più a scuola di Siena), quel pittore noto anche a Piero, che morì di polmonite dipingendo a fresco una porta senese.

Corridonia, pinacoteca parrocchiale, San Francesco d'Assisi, opera attribuita a Stefano di Giovanni o a autore di scuola senese, tempera su tavola, cm 83x48, provenienza: chiesa di san Francesco

Corridonia, pinacoteca parrocchiale, San Francesco d’Assisi, opera attribuita a Stefano di Giovanni o a autore di scuola senese, tempera su tavola, cm 83×48, provenienza: chiesa di san Francesco

La leggenda che riguarda questa tavola, come nel testo del catalogo viene riportato, ci giunge dalla tradizione orale: dice che fu trovata in un casale di Colbuccaro. La tavola sembra facesse da sportello per una credenzina a muro e probabilmente per questa ragione rimane oggi parziale. Stigmate, libro, croce. I tre nodi (povertà, castità, obbedienza), il libro del quinto evangelista e poi la ricorrente esile croce. Un’altra leggenda racconta che Francesco avesse fatto tappa a Montolmo e si fermò a pregare nell’antica chiesa di san Pietro, quella originaria.

L’attuale chiesa di san Pietro, ricostruita, è dove da bambino trovavo spesso mia nonna centenaria seduta in un angolo, nella sua quotidiana preghiera.

Veneti a Montolmo? E veneti nelle Marche. Qui c’è una pala, datata 1462, dei fratelli muranesi. Vivarini e bottega; e come mille altri polittici visitati, anch’esso smembrato. L’ennesima razzìa, perlopiù francese.

Corridonia, pinacoteca parrocchiale, Carlo Crivelli, Madonna del latte, 1470 circa, tempera su tavola, frammento di polittico, cm 127x63, provenienza: chiesa di santa Maria di Gesù.

Corridonia, pinacoteca parrocchiale, Carlo Crivelli, Madonna del latte, 1470 circa, tempera su tavola, frammento di polittico, cm 127×63, provenienza: chiesa di santa Maria di Gesù.

L’esule Carlo Crivelli è evidentemente fra gli autori che s’intende esplorare e che incontriamo sovente. Qui a Montolmo ci regala un’occasione di lettura straordinaria con una ironica Madonna dell’umiltà, madonna che allatta, più extraterrena di qualsiasi altra produzione dei migliori effetti speciali. Un veneziano marchigiano, che restituisce in marchigianità più di quanto abbia dimenticato in venezianità. Provenienza dell’opera: chiesa di Santa Maria del Gesù, tempera su tavola, cm 127×63, datata con qualche probabilità dopo il 1470. Eleganza, verticalità, kinesis forte e accentuata nella posa del bambino, humanitas dai tratti evidenti e definiti.

Corridonia, pinacoteca parrocchiale, Lorenzo d'Alessandro, Madonna con bambino e angeli, san Giovanni Battista e santa Maria Maddalena, san Pantaleone, Cristo in pietà e san Giuliano, tempera su tavola, cm 211x167, firmato e datato 1481, provenienza: Pieve di san Donato (particolare)

Corridonia, pinacoteca parrocchiale, Lorenzo d’Alessandro, Madonna con bambino e angeli, san Giovanni Battista e santa Maria Maddalena, san Pantaleone, Cristo in pietà e san Giuliano, tempera su tavola, cm 211×167, firmato e datato 1481, provenienza: Pieve di san Donato (particolare)

La fermezza della madonna contrasta con il movimento del bambino che viene colto in una pausa pranzo mentre si rivolge con lo sguardo verso il lettore (anche qui un modello classico noto per altri autori). Figura cuspidata e cuspidale; interessante confrontarla con quest’altra Madonna dell’umiltà di Andrea da Bologna. Opera di un secolo anteriore. La posa del bambino è identica in entrambe le tavole. La verticalità è la stessa. Cosa dice il testo latino dell’opera? “Nel cielo una figura di donna, vestita di sole, con la luna sotto i piedi e sul capo una corona di dodici stelle… regina del cielo”, regina anche in questa piccola stanza, di questa piccola parrocchia.

 

vedi anche

 

Corridonia, pinacoteca parrocchiale, Antonio Vivarini e bottega, San Nicola di Bari e san Pietro, cm 146x110, pannelli di polittico, tempera su tavola, 1462

Corridonia, pinacoteca parrocchiale, Antonio Vivarini e bottega, San Nicola di Bari e san Pietro, cm 146×110, pannelli di polittico, tempera su tavola, 1462

By | 2016-11-18T15:03:53+00:00 ottobre 14th, 2014|Categories: testi e articoli|Tags: , , , |0 Comments

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