Spoleto, Museo Diocesano, tavole e dipinti, 9a-12

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Spoleto, Museo Diocesano, tavole e dipinti, 9a-122016-11-18T15:04:32+00:00

Project Description

Al Museo Diocesano incontro ancora messer Neri di Bicci, figlio e nipote d’arte, ritenuto soprattutto pittore di genere devozionale. Madonna della neve, che appare in uno stato quasi originario. È del 1464 circa, provenienza Abeto di Preci, San Martino. Riporta il miracolo della nevicata del 5 agosto del 1358 a Roma, proprio dove sorgerà poi la basilica di Santa Maria Maggiore. Opera molto bella, ma attribuita, in cui non c’è traccia della maniera riscontrabile invece nell’opera con i biondi Madonna e Gesù conservata a Città di Castello.

Ecco ancora un’opera splendida: Trittico di Sant’Eufemia attribuito a Bartolomeo da Miranda, del 1450 circa. I santi sono Giovanni da Spoleto e Santa Lucia, al centro la Vergine, eccezionalmente senza il bambino. Opera unica. Trittico cuspidato, forse parziale e quindi poteva trattarsi di un polittico; fondo oro, predelle elaboratissime. Cosa si sa di Bartolomeo da Miranda, posto che ne sia l’autore? Si sa che veniva da Miranda e che, nell’assenza di attribuzione, era qualificato come Maestro del trittico di sant’Eufemia, anche in virtù degli affeschi sempre a lui attribuiti che si trovano all’interno della chiesa omonima. Unicità e tripartizione, bordatura orizzontale alla base. Simmetria e asimmetria. Eleganza, solennità concludono e perfezionano questo unicum seppure frammentario. E pensare che si tratta soltanto di una tempera su tavola.

Cos’altro al diocesano? Maestro di Gaglianvecchio: Ansovino di Vanni? Qui un crocifisso proveniente da Montesanto di Sellano e la Madonna della Mercede del 1485, originaria della chiesa di San Montano a Preci.

(cit. Il miracolo del Quattrocento)

Polittico con i santi Giovanni Battista, Pietro Apostolo, Andrea Apostolo e Benedetto Abate. Norcia, chiesa di sant’Andrea in Campi, tempera su tavola di Giovanni Sparapane, seconda metà del XV secolo.

L’opera ha una cornice architettonica dorata secondo i canoni dei polittici gotici ma prima del suo recente spostamento i pannelli erano stati smembrati e inseriti in un altare ligneo in forma architettonica datato 1649. Lo scomparto centrale è stato sostituito in antico con una statua della Madonna in cartapesta. Da sinistra, troviamo san Giovanni Battista, san Pietro apostolo e sul fronte dell’arco del pannello centrale mancante vi è l’Annunciazione, quindi sant’Andrea Apostolo e san Benedetto Abate. Nella cimasa troviamo i quattro evangelisti con al centro il Cristo benedicente. GIovanni Sparapane mostra di conoscere bene il tardogotico umbro-marchigiano, soprattutto nei due poli Foligno-Camerino e di ciò tiene conto nel suo lavoro, sostenuto da toni brillanti e smaltati. Non gli è ignoto Bartolomeo di Tommasi che verso il 1450 aveva lavorato in san Francesco a Cascia e sembra affascinato dall’impostazione anatomica e dalla caratterizzazione dei personaggi che dà loro un aspetto grifagno e inquieto, ben visibile in san Giovanni Battista e in san Pietro.

Museo diocesano di Spoleto, Palazzo Arcivescovile, Maestro di Gaglianvecchio, Cristo crocifisso con i dolenti e santi, metà del secolo XV, prov. Montesanto di Sellano, chiesa di santa Maria

Il trittico mostra nello scomparto centrale una grande scena della Crocefissione. La figura magra e nervosa del Crocifisso è risolta secondo l’iconografia del Patiens; il volto esasperato e la curvatura delle gambe conferiscono all’opera una resa espressionistica notevole, rafforzata dall’afflizione dei dolenti. Alla destra del Cristo la Madonna si asciuga le lacrime con un lembo del maphorion. Alla sinistra san Giovanni Evangelista tiene la guancia appoggiata sulla mano destra in segno di dolore. Nei pannelli laterali sono collocate le grandi figure di san Giovanni Battista e santa Lucia. Nella cimasa è rappresentata un’annunciazione con al centro il volto santo.

Museo diocesano di Spoleto, Palazzo Arcivescovile, Neri di Bicci, Madonna della Neve con i santi Sebastiano e Nicola di Bari (ca. 1464), provenienza Abeto, chiesa di san Martino.
Al centro è collocata la Vergine con un coro di angeli che lascia cadere la neve sull’Esquilino, il 5 agosto. Sul manto nevoso il papa Liberio disegna la pianta della basilica di santa Maria Maggiore che verrà eretta in quel punto. Ai lati sono raffigurati san Sebastiano e san Nicola di Bari.
In basso è dipinta una piccola pace con il Cristo crocifisso, i dolenti e due angeli adoranti. La pace è un oggetto liturgico che veniva usato per indicare il momento della pace, prima della comunione. Qui è rappresentato Gesù crocifisso secondo l’iconografia del Dolens. L’opera ha subito seri danni che hanno compromesso la conservazione di molta parte della pellicola pittorica.

Museo diocesano di Spoleto, Palazzo Arcivescovile, Scomparto centrale di polittico con Madonna con Gesù Bambino e angeli (1405 – 1410 circa), tavola attribuita al Maestro della Madonna Strauss, proveniente dalla Chiesa di San Martino di Abeto di Preci.

Spoleto, Museo Diocesano, palazzo Arcivescovile, Filippino Lippi, Madonna con bambino e i santi Montano e Bartolomeo, tempera su tavola con cornice originale, 1485 circa, proveniente dalla chiesa di san Montano a Preci.
Lo sfondo in oro della Sacra Conversazione simula un tessuto operato con motivi di melograni e pigne. La base è trattata come una predella e a sinistra reca una scena desunta dalla vita di san Montano: un orso che aveva divorato uno dei buoi che dovevano arare il campo, si sostituisce su invito del santo all’animale che aveva ucciso. Al centro troviamo la scritta “Ave Maria Gratia Plena Dominus Tecum”. A destra è raffigurato san Bartolomeo con la propria pelle sulle spalle.
Filippino Lippi è autore che collaborò con il padre Filippo Lippi negli affreschi dell’abside del duomo di Spoleto, soprattutto nella scena della “dormitio” della Vergine.
(cit, scheda meseale)

Museo diocesano di Spoleto, Palazzo Arcivescovile, Giovanni Andrea De Magistris da Caldarola, Annunciazione, 1543, iscrizione: JOA NANDREA / DE CALDEROLA / F. 1543, provenienza dalla chiesa di Montevigi, Sellano

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