image image image image image image image image imageSacro Speco di Narni

Narra Roberto da Celano che Francesco, sulla strada per Roma, si fermò in una zona boscosa e ricca di caverne vicino al borgo di Sant’Urbano. Decise di fermarsi lì, proprio vicino a una piccola chiesa costruita dai benedettini, dedicata a sant’Urbano.

Roberto da Celano racconta anche che Francesco vi si recò in una visita successiva quando già il suo stato di salute era molto precario. Sentendosi particolarmente debole chiese a un frate un po’ di vino per ritemprarsi ma il frate rispose che non c’era vino e allora chiese che gli portasse l’acqua del pozzo che ancora oggi si trova all’interno del convento. Gli fu portata e quando la benedisse cambiò di profumo e di colore e di sapore. Ecco perché il sacro speco di Narni viene anche chiamato la Cana di san Francesco.

Il convento francescano venne costruito per volontà di Bernardino da Siena in epoca più tarda, nell’intento di preservare il sacro speco.