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Spoleto, basilica di sant’Eufemia, Ave Verum Corpus. Mostra delle Croci monumentali dal XII al XV secolo

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Spoleto, basilica di sant’Eufemia, Ave Verum Corpus. Mostra delle Croci monumentali dal XII al XV secolo

Spoleto, Basilica di Sant'Eufemia (prima metà del XII secolo), Ave Verum Corpus. Mostra delle Croci monumentali dal XII al XV secolo nella Diocesi di Spoleto: Maestro di san Ponziano, Cristo crocifisso, secondo quarto del XIV secolo, Spoleto, monastero di san Ponziano. Nel suppedaneo della croce è dipinto San Ponziano a cavallo.

Maestro di san Ponziano, Cristo crocifisso, secondo quarto del XIV secolo, Spoleto, monastero di san Ponziano. Nel suppedaneo della croce è dipinto San Ponziano a cavallo.

Basilica di Sant’Eufemia (prima metà del XII secolo), unico edificio romanico dell’Italia centrale con matronei percorribili

Proseguendo il pellegrinaggio verso i miracoli del “rinascimento umbratile” torno a Spoleto, tredicesimo o quattordicesimo approdo in questo borgo-città, a tutt’oggi per me indescrivibile, cui approdai per la prima volta negli anni settanta. Si tratta della visita alla basilica romanica di Sant’Eufemia, cui si accede attraverso il palazzo arcivescovile e il museo diocesano per l’occasione di una primissima visita. Un portale a tre incassi, tre navate e colonne con capitelli antichissimi, e un bell’altare marmoreo con gli evangelisti. Ha i deambulatori doppi, in quanto pure sopraelevati.

(cit. Il miracolo del Quattrocento)

 

Ave Verum Corpus. Mostra delle Croci monumentali dal XII al XV secolo nella Diocesi di Spoleto, 2012

La materia del legno ci dispone una figurazione originaria non riscontrabile altrove, come testimoniato dalla mostra dei crocifissi monumentali (le più antiche sono opere lignee risalenti al 1200!), nella bellissima chiesa romanica di Sant’Eufemia. Se ponessimo accanto una di queste sculture a una pala d’altare avremmo l’ologramma del rinascimento “umbratile” dei quattrocentisti del centro Italia.

In questa occasione, vi è una mostra di sculture lignee, crocifissi monumentali, anche dipinti, dal 1100 al 1400, perlopiù umbri, ciascuno in canoniche misure naturali.

Esposti in fila lungo le navate di sant’Eufemia fanno una certa impressione. Diventano tanti Cristi, ma non diventano tante sculture, difficili da apprezzare in questa disposizione che però risulta tanto bella quanto anomala. Comunque opere uniche e opere di fondazione, i cui tratti figurali esulano da qualsiasi fisognomica, da ogni idea di umanità conclamata, già vista o rivisitata, risultano quindi di chiara evidenza autoctona.

Basilica di Sant'Eufemia (prima metà del XII secolo). Ave Verum Corpus. Mostra delle Croci monumentali dal XII al XV secolo nella Diocesi di Spoleto Crocifisso, secolo XIV, proveniente da Rocchetta in Cerreto di Spoleto, chiesa di san Giacomo

Basilica di Sant’Eufemia (prima metà del XII secolo). Ave Verum Corpus. Mostra delle Croci monumentali dal XII al XV secolo nella Diocesi di Spoleto
Crocifisso, secolo XIV, proveniente da Rocchetta in Cerreto di Spoleto, chiesa di san Giacomo

Questi crocifissi traggono alle fonti figurative e a un’altra lettura per le pitture che seguiranno da qui al 400.

 

Crocifisso di san Salvatore in Campi di Norcia, XIV secolo. Basilica di Sant'Eufemia (prima metà del XII secolo). Ave Verum Corpus. Mostra delle Croci monumentali dal XII al XV secolo nella Diocesi di Spoleto

Crocifisso di san Salvatore in Campi di Norcia, XIV secolo. Basilica di Sant’Eufemia (prima metà del XII secolo). Ave Verum Corpus. Mostra delle Croci monumentali dal XII al XV secolo nella Diocesi di Spoleto

Il Crocifisso di san Salvatore si mostra in tutta la sua monumentalità. L’opera è considerata come una sorta di compromesso fra la monumentalità del gruppo che fa capo alla croce del Maestro di san Ponziano e l’espressività del gruppo raccolto intorno alla Croce della Collegiata di Visso (a cui appartiene anche la crocve qui esposta proveniente dalla chiesa di san Domenico in Spoleto). La scultura e le formelle sono vicine allo stile del Maestro di Fossa.
La monumentale croce nel corso del XVIII secolo fu privata delle formelle per essere inserita all’interno di una mostra d’altare, collocata sopra la cappella che si affaccia sull’iconostasi dipinta dagli Sparapane di Norcia.
Finalmente ripristinata nel suo aspetto originario, evidenzia lo stretto rapporto fra le parti scolpite e quelle dipinte, proprio a testimoniare la poliedrica attività delle botteghe umbre trecentesche.
(cit., scheda museale)

By | 2016-11-18T15:03:49+00:00 novembre 16th, 2014|Categories: eventi e mostre, Senza categoria|Tags: , , |0 Comments

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