Museo diocesano di Spoleto, Palazzo Arcivescovile, Madonna assunta tra angeli, con san Giovanni vescovo e santa Lucia (1450 circa) di Bartolomeo da Miranda. Il trittico proviene dalla vicina basilica di sant'Eufemia. Al centro è rappresentata la vergine Assunta tra quattro angeli e gli apostoli. A sinistra san Giovanni arcivescovo, che fu martirizzato dai Goti nel 54 e a destra santa Lucia. Nella predella vi sono raffigurate tre scene della vita di santa Lucia. L'opera del 1450 circa fu voluta dal patriarca d'Alessandria, Marco Condulmer di Venezia che cambiò il titolo di sant'Eufemia con santa Lucia (in quanto nella sua città natìa riposa il corpo della martire). L'opera è attribuita a Bartolomeo da Miranda.

Museo diocesano di Spoleto, Palazzo Arcivescovile, Madonna assunta tra angeli, con san Giovanni vescovo e santa Lucia (1450 circa) di Bartolomeo da Miranda.

Madonna assunta tra angeli con san Giovanni vescovo e santa Lucia (1450 circa) di Bartolomeo da Miranda

 

Museo diocesano di Spoleto, Palazzo Arcivescovile, Madonna assunta tra angeli con san Giovanni vescovo e santa Lucia (1450 circa) di Bartolomeo da Miranda, aprticolare della predella. Il trittico proviene dalla vicina basilica di sant'Eufemia. Al centro è rappresentata la vergine Assunta tra quattro angeli e gli apostoli. A sinistra san Giovanni arcivescovo, che fu martirizzato dai Goti nel 54 e a destra santa Lucia. Nella predella vi sono raffigurate tre scene della vita di santa Lucia. L'opera del 1450 circa fu voluta dal patriarca d'Alessandria, Marco Condulmer di Venezia che cambiò il titolo di sant'Eufemia con santa Lucia (in quanto nella sua città natìa riposa il corpo della martire). L'opera è attribuita a Bartolomeo da Miranda.

Museo diocesano di Spoleto, Palazzo Arcivescovile, Madonna assunta tra angeli con san Giovanni vescovo e santa Lucia (1450 circa) di Bartolomeo da Miranda, particolare della predella.

Al Museo Diocesano ecco ancora un’opera splendida: Trittico di Sant’Eufemia attribuito a Bartolomeo da Miranda, del 1450 circa. I santi sono Giovanni da Spoleto e Santa Lucia, al centro la Vergine, eccezionalmente senza il bambino. Opera unica. Trittico cuspidato, forse parziale e quindi poteva trattarsi di un polittico; fondo oro, predelle elaboratissime. Cosa si sa di Bartolomeo da Miranda, posto che ne sia l’autore? Si sa che veniva da Miranda e che, nell’assenza di attribuzione, era qualificato come Maestro del trittico di sant’Eufemia, anche in virtù degli affeschi sempre a lui attribuiti che si trovano all’interno della chiesa omonima.

particolare della predella. Il trittico proviene dalla vicina basilica di sant'Eufemia. Al centro è rappresentata la vergine Assunta tra quattro angeli e gli apostoli. A sinistra san Giovanni arcivescovo, che fu martirizzato dai Goti nel 54 e a destra santa Lucia. Nella predella vi sono raffigurate tre scene della vita di santa Lucia. L'opera del 1450 circa fu voluta dal patriarca d'Alessandria, Marco Condulmer di Venezia che cambiò il titolo di sant'Eufemia con santa Lucia (in quanto nella sua città natìa riposa il corpo della martire). L'opera è attribuita a Bartolomeo da Miranda.

particolare della predella.

Unicità e tripartizione, bordatura orizzontale alla base. Simmetria e asimmetria. Eleganza, solennità concludono e perfezionano questo unicum seppure frammentario. E pensare che si tratta soltanto di una tempera su tavola.

(cit. Il miracolo del Quattrocento)

 

Museo diocesano di Spoleto, Palazzo Arcivescovile, Madonna assunta tra angeli, con san Giovanni vescovo e santa Lucia (1450 circa) di Bartolomeo da Miranda.

Museo diocesano di Spoleto, Palazzo Arcivescovile, Madonna assunta tra angeli, con san Giovanni vescovo e santa Lucia (1450 circa) di Bartolomeo da Miranda.

La Madonna con i santi Il trittico proviene dalla vicina basilica di sant’Eufemia. Al centro è rappresentata la vergine Assunta tra quattro angeli e gli apostoli. A sinistra san Giovanni arcivescovo, che fu martirizzato dai Goti nel 54 e a destra santa Lucia. Nella predella vi sono raffigurate tre scene della vita di santa Lucia. L’opera del 1450 circa fu voluta dal patriarca d’Alessandria, Marco Condulmer di Venezia che cambiò il titolo di sant’Eufemia con santa Lucia (in quanto nella sua città natìa riposa il corpo della martire). L’opera è attribuita a Bartolomeo da Miranda.